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Le interviste

Le interviste in onda il 7 Maggio 1996

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Intervista ai genitori di Anita Swaak

Padre:

Ecco la situazione come già si è detto: la sig. ra Sterling ha identificato sia Delarey che mia figlia, e mi ha ripetuto queste informazioni perchè io ed un mio amico siamo stati di persona nel mese di agosto del 1993 per cercare di capire che strada abbiano fatto; io sono stato a Naxos, sono stato ad Atene, poi ho preso il traghetto da Corfù ad Ancona, sono andato poi all'ambasciata del Sud Africa a Roma, ed ho cominciato a cercarli.

Conduttrice:

Ma adesso dopo tre anni non potrebbero essersi spostati in un altro paese europeo? Che tracce avete trovato in Italia, perchè pensate che siano venuti in Italia e siano rimasti in Italia?

Madre:

Ci ha detto la signora Sterling che erano venuti in Italia, però a febbraio ho consultato un medium molto noto in Germania, che mi ha detto che Anita è viva e che vive a Milano.

Conduttrice:

Ma lei crede ai medium?

Madre:

Sono scettica, però bisogna tentare, dobbiamo cercare di seguire ogni traccia, non è qualcosa che possiamo permetterci di ignorare, perchè non potremmo più vivere se non seguissimo ogni informazione.

Padre:

Dovrei anche dire che quando abbiamo visto questo medium, gli abbiamo dato la foto, lui non conosceva nostra figlia, ciononostante sapeva quale era il suo mestiere e che stava a Milano, una cosa straordinaria, questo medium di Milano senza sapere niente ha capito.

Conduttrice:

Qual'era il mestiere di sua figlia? Erano laureati tutti e due e si sarebbero sposati al loro ritorno: ma cosa faceva sua figlia in Sud Africa?

Padre:

Aveva fatto degli studi, aveva una laurea in psicologia ed aveva anche seguito un altro corso di due anni di relazioni internazionali, e poi intendeva decidere cosa fare dopo il suo rientro in Sud Africa, se proseguire gli studi, prendere un dottorato, oppure mettersi a lavorare.

Conduttrice:

Comunque era appassionata di arte, e quindi aveva proprio il desiderio di venire in Italia, vero? Quali città in particolare voleva vedere?

Madre:

Si, aveva studiato arte a scuola ed in particolare le interessava vedere Firenze e Roma, e se avevano tempo volevano andare a Venezia. Però erano soprattutto Firenze e Roma che volevano vedere.

Conduttrice:

Quando lei è stata in Grecia alcuni giorni con loro, si è accorta per caso che Delarey aveva dei problemi economici per venire in Italia? Anche se poi sappiamo che la sua famiglia non aveva problemi di questo genere. . .

Madre:

No, non aveva problemi economici, perchè il padre ha diverse aziende in Europa, ed anche in Grecia c'erano diverse persone che avrebbe potuto contattare se si fosse trovato in difficoltà economiche, quindi non penso che questo fosse un problema. Erano benestanti però non avevano molto denaro con loro, come tutti quelli che viaggiano con i sacchi a pelo, però entrambi avevano carte di credito.

Conduttrice:

Voi li sentite i genitori di Delarey? Siete in rapporto con loro? Sono preoccupati anche loro

Madre:

Si naturalmente sono molto preoccupati; la madre di Delarey è morta nove anni fa ed il padre si è risposato. Per lui la situazione è molto difficile, vuole che si arrivi ad una conclusione, non riesce a seguitare le ricerche perchè questo lo rende estremamente infelice.

Conduttrice:

Però è strana questa mancata richiesta del visto ad Atene, non trova?

Madre:

Si, è strano perchè la mattina del 18 maggio quando Delarey ha parlato con il padre, il padre gli ha detto che le autorità preposte avevano dato il nullaosta, che il visto lo aspettava ad Atene, quindi realmente non riesco a comprendere perchè ora il consolato ci dice che non è stato riempito il modulo per il visto. Per quanto ne so, era tutto a posto, stava aspettando solamente che finissero le procedure per avere il visto.

 

 

 

 

Dichiarazioni del Console italiano ad Atene Dr.Pasquale Ferrara

1° parte:

Il cittadino sudafricano Mc William Smith, accompagnato dalla signorina Anita Swaak si è presentato per la prima volta a questo consolato per la richiesta di visto, di ingresso per ragioni turistiche in Italia, il 6 maggio del 93. Lui è sembrato un normale ragazzo sudafricano molto tranquillo, non pareva che ci fossero problemi di nessun tipo riguardo alla sua permanenza in Grecia.

2° parte:

Bisognava verificare la sua capacità di poter contare su mezzi di sussistenza economici in Italia. Riguardo in particolare a questo secondo aspetto, è apparso all'impiegata al servizio visti che ci fosse una difficoltà, e che in realtà i due non disponessero di adeguate possibilità economiche per trattenersi in Italia per ragioni di turismo.

 

 

 

Dichiarazioni della Sig.ra Pretorius,

Ambasciata del Sudafrica ad Atene.

Domanda:

Avete preso in considerazione l'ipotesi che i due ragazzi siano caduti in mare di notte dalla nave?

Sig.ra Pretorius:

Non credo che sia potuta accadere una cosa del genere: queste navi sono sempre molto affollate, se una persona dovesse cadere in mare qualcuno se ne accorgerebbe sicuramente. In ogni caso io non credo che siano morti. Qualunque cosa sia loro accaduta, deve essere accaduta alla luce del sole. Credo che siano ancora vivi e speriamo che qualcuno prima o poi possa darci delle informazioni utili.