Abbiamo a cuore la tua privacy

Rai ed i suoi 887 fornitori utilizzano, sui propri siti web e app, cookie e altri identificatori tecnici per garantire la fruizione dei contenuti digitali Rai e facilitare la navigazione e, previo consenso dell'utente, cookie e strumenti equivalenti, anche di terzi, per misurare il consumo e proporre pubblicità mirata.
Per quanto riguarda la pubblicità, dietro tuo consenso, Rai e terzi selezionati possono utilizzare dati di geolocalizzazione, l'identificativo del dispositivo, archiviare e/o accedere a informazioni sul dispositivo ed elaborare dati personali (es. dati di navigazione, identificatori derivati dall'autenticazione, indirizzi IP, etc) al fine di creare, selezionare e mostrare annunci personalizzati, valutare le performance dell'annuncio e derivare osservazioni sul pubblico. Puoi liberamente prestare, rifiutare o revocare il tuo consenso senza incorrere in limitazioni sostanziali. Per saperne di più puoi visionare qui l'informativa estesa sui cookie.

Premendo Acconsento, acconsenti all'uso di cookie e strumenti equivalenti. Il tasto Continua senza accettare chiude il banner, continuerai la navigazione in assenza di cookie o altri strumenti di tracciamento diversi da quelli tecnici e riceverai pubblicità non personalizzata. Usa il pulsante Preferenze per selezionare in modo analitico soltanto alcune finalità, terze parti e cookie, negare il consenso o revocare quello già prestato ovvero gestire le tue preferenze.
Le scelte da te espresse verranno applicate al solo dispositivo in utilizzo.

La Torre Rossa

Giorgio De Chirico

La Torre Rossa

Ascolta la puntata

Opera commentata da

Luca Massimo Barbero

Scheda

Descrizione dell'opera

Giorgio De Chirico, La Torre Rossa (1913), olio su tela, cm. 73,5 x 100,5. Venezia, Collezione Peggy Guggenheim.

La Torre Rossa è tra le opere che propongono in modo esemplare i caratteri distintivi della pittura del maestro della Metafisica. E' stata realizzata durante gli anni di residenza a Parigi, vissuti a contatto con le avanguardie artistiche guidate dall' esuberante personalità di Guillaume Apollinaire. Se il desolante spazio in primo piano, stretto tra le prospettive di due porticati scuri, indirizza lo sguardo inesorabilmente verso la torre vera protagonista della scena, il luogo non permette una chiara identificazione topografica. I riferimenti sono vaghi e celati, come accade nel monumento equestre che emerge dal porticato di destra, che ricorda quello di Carlo Alberto a Torino, o nella stessa cilindrica torre che allude al mondo antico, citando celebri monumenti funerari romani.

Bibliografia

- G.De Chirico, Il meccanismo del pensiero, Critica, Polemica, Autobiografia 1911-1943, Torino, 1985;

- M. Fagiolo Dell'Arco, L'opera completa di De Chirico 1908-1924, Milano 1984 (1999);

- P. Baldacci, Giorgio de Chirico 1888-1919 La metafisica. Milano, 1997

- A. Bonito Oliva (a cura di), La Natura secondo de Chirico, catalogo della mostra Roma, Palazzo delle Esposizioni 2010, Milano 201