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Dal 16 al 22 aprile 2017

In onda dal 16 al 22 aprile 2017

Domenica  16  aprile  2017                               RAI3                 dalle 01.40 alle 6.00     (260’)   

 

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

MARCO  MELANI  STUPORE  DI  CINEMA  (3)

 

a cura di

Simona Fina e Roberto Turigliatto

con i film

 

UM SÉCULO DE ENERGIA 

(t.l. Un secolo di energia, Portogallo, 2015, colore e b/n, muto con accompagnamento musicale, durata 15’15”)

Regia: Manoel de Oliveira

Nel 1932 Manoel de Oliveira filma in omaggio al padre il documentario Hulha branca, una storia sulla diga idroelettrica di Ermal fondata dallo stesso, Francisco José de Oliveira, proprietario della prima fabbrica elettrica in Portogallo. La EDP (Energias de Portugal) propone a de Oliveira un documentario sulla trasformazione dell’energia durante l’ultimo secolo. Riutilizzando le immagini da lui stesso girate nel 1932 per Hulha branca, de Oliveira omaggia "un secolo di energia", regalandoci il suo ultimo lavoro.

 

TROPICAL MALADY

(Sud Pralad, Tailandia, Francia, Italia, Germania, 2004, colore, durata113’ 45”, v. o. sott. in italiano)

Regia: Apichatpong Weerasethakul

Con: Sakda Kaewbuadee, Banlop Lomnoi, Siriwej Jareomchon, Udom Promma, Huey Deesom, Seritpong Boonyadison, Arna Rattapan, Donruedee Chana, Mantana Wannaros

Il giovane soldato Keng e il contadino Tong hanno una vita semplice e felice. Il tempo scorre tra pomeriggi piacevoli con la famiglia di Tong, allegre passeggiate e sortite notturne in città. La loro tranquillità è spezzata dalla scomparsa di Tong e dalla presenza nel paese di un animale selvaggio. Un'antica leggenda del luogo racconta di uomini trasformati in creature selvagge. Keng, armandosi di coraggio, si inoltra da solo nel cuore della giungla. Spesso il mito coincide con la realtà.. 

 

“Quando chiudiamo gli occhi, chiaramente vediamo il buio, ma se fissiamo questo buio abbastanza a lungo emerge qualcosa. L’immagine viene da dentro, dalla nostra mente. Questo è ciò che ho voluto far vedere in Tropical Malady: la mente di un mondo che si adatta a un altro mondo. Il soldato riesce a vedere le immagini dell’altra parte, e continua a vedere se stesso. Si trova sul confine di due mondi. Anche se la storia ha una struttura lineare, Tropical Malady si sviluppa su due piani distinti che rappresentano due mondi molto diversi. Tuttavia questi mondi diversi sono collegati da personaggi che sarà il pubblico a decidere se siano o no gli stessi. Ciò che è essenziale sono i ricordi. I ricordi della prima parte convalidano la seconda e viceversa. Nessuna delle due esiste senza l’altra”. (Apichatpong Weerasethakul)

 

 

 

 HO CAMMINATO CON UNO ZOMBIE

(I Walked with a Zombie, USA, 1943, b/n, durata 75’ 30”)

Regia: Jacques Tourneur

Con: Frances Dee, Tom Conway, James Ellison, Edith Barrett, James Bell, Christine Gordon, Theresa Harris

Una giovane infermiera fresca di laurea viene assunta per occuparsi di una paziente malata di mente. La sede lavorativa è nelle Indie Occidentali, in una remota abitazione sull'isola di San Sebastian. Lì la donna malata vive insieme al marito e a Wesley, il fratellastro dell'uomo.

Tutti e due sono pazzamente innamorati della donna. Convway è convinto che sua moglie abbia ormai perso del tutto la lucidità, mentre gli abitanti del posto pensano che si sia "semplicemente" trasformata in uno zombie. L'infermiera, con l'aiuto di un dottore locale, proverà prima a risvegliare la donna dal suo stato di trance con tecniche di medicina "ufficiale", poi si affiderà a dei rituali Voodoo, all'insaputa del marito. Le conseguenze delle sue azioni saranno sconvolgenti...

 

 

 

 Venerdì  21  aprile       2017               RAI3         dalle   01.50   alle   6.00       (250’)

 

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto 

 

 

 

presenta

 

MARCO  MELANI  STUPORE  DI  CINEMA  (4)

(notte di Fuori Orario in occasione della Giornata Mondiale della Terra)

 

 

a cura di

Simona Fina e Roberto Turigliatto

con i film

 

UN INCENDIO VISTO DA LONTANO                                    

(Et la lumiere fut, Francia/Germania/Italia, 1989, col., 101’)

Regia Otar Iosseliani

Con Sigalon Sagna, Saly Badji, Binta Cisse, Marie-Christine Diemme

La distruzione della  civiltà contadina matriarcale in un piccolo villaggio africano,  invasa e violentata dall’arrivo degli uomini bianchi e della modernità. Otar Iosseliani, tra gli autori più amati da Marco Melani,  va oltre la restituzione etnografica  di un universo in via di sparizione. Si sofferma con leggerezza e ironia sui costumi e le mitologie, mostrando una  vita che scorre  tra le piccole magie, gli amori che nascono e muoiono, il lento succedersi dei giorni. Il film diventa così  una favola poetica e visionaria  sull’origine  e la  fine del mondo, come annunciato precisamente nel titolo originale: Et la lumière fut.    

 

PER QUESTI STRETTI MORIRE

(CARTOGRAFIA DI UNA PASSIONE)           

(Italia, 2010, col e b/n, 92’)

Regia: Giuseppe Gaudino, Isabella Sandri

L’ostinazione, l’eccesso, i patimenti nella vita e nelle opere dell’esploratore cineasta e fotografo Alberto Maria De Agostini (1883-1960) liberamente reinventate attraverso lo sguardo di Giuseppe Gaudino e Isabella Sandri. Partito a ventisei anni da un paesino del Piemonte come missionario, raggiunse nel 1910 la Patagonia e la Terra del Fuoco. Scalò montagne, scoprì fiordi ed esplorò ghiacciai dando loro i nomi. Di fronte allo struggimento e al dolore della scomparsa degli ultimi indios, una civiltà distrutta  con la violenza dai colonizzatori, non seppe usare altre parole che quelle impressionate sulle sue lastre fotografiche o sui fotogrammi del suo bellissimo film Terre Magellaniche. Tutto questo finisce in un immaginario e caotico magazzino della memoria, in mezzo a tristi residui accatastati della “civiltà dei bianchi”, dove due ragazzi frugano alla ricerca di tracce dell’artista.

 

 

Sabato  22  aprile  2017                               RAI3                 dalle 02.05  alle 06.00     (235’) 

 

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

 

SOTTILI MANOVRE EVASIVE

ovvero

L’ASSEDIO

(1)

 

a cura di

Lorenzo Esposito

 

con i film

 

THE HUNTED – LA PREDA                                                   90’39”

(USA 2003, col.)

Regia: William Friedkin

Con Tommy Lee Jones, Benicio Del Toro

L.T. Bonham è un agente dell'FBI, insegnante alla scuola di guerra, che ha appena ricevuto un incarico delicato: catturare un suo ex allievo, Aaron Hallam, fra i più brillanti del suo corso, che è divenuto ora un pericoloso assassino il cui sport preferito è andare a caccia di uomini. I due agenti dovranno scontrarsi nella foresta, in una sfida portata alle estreme conseguenze.

 

 

ESSENTIAL KILLING                               82’              v.o. sott. it.    

(Id, Polonia/Norvegia/Irlanda/Ungheria, 2010, col)

Regia: Jerzy Skolimowski

Con: Vincent Gallo, Emmanuelle Seigner, Zach Cohen, David L. Price, Philip Goss

Una coppia di impresari americani viene scortata dalle forze militari in una perlustrazione per le gole del deserto dell'Afghanistan, finché un talebano nascosto in un antro fa fuoco sul gruppo. Impaurito, l’assassino fugge per il deserto finché non viene catturato e rinchiuso in un carcere militare dove subisce torture e viene interrogato come possibile terrorista. Impossibilitato da una temporanea sordità a rispondere a qualsiasi domanda, viene inviato in un campo di prigionia in Polonia ma, durante il trasferimento, riesce a fuggire dal convoglio militare, inizia qui la caccia sadica (Losey certo, ma con un occhio a Polanski e l’altro a Friedkin) di Skolimowski. Attraverso una sconfinata foresta innevata, non c’è solo lo sbriciolarsi dell’occhio, e poi anche il suo allungarsi e raggelarsi nel riassetto continuo dei set e degli spazi e degli schermi, ma anche il passo al di là, cioè quella concentrazione che assedia il tempo fino a annullarlo.

 

 

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