Rai.it
Menu

RAI Ufficio Stampa

4 aprile 2025 ore 18:26
Rai
Rai News
26 feb 2025, 16:40

"Basta la Salute"

Il settimanale di medicina e Sanità a cura di Gerardo D'Amico

(none)
Il rapporto Ocse sulla gestione dei malati cronici. Sarà il primo argomento della puntata di “Basta la Salute”, il settimanale di medicina e sanità a cura di Gerardo D’Amico, in onda mercoledì 26 febbraio alle 16.40 e 21.40 su Rainews24.In Italia 24 milioni di persone vivono con almeno una patologia cronica, la metà ne dichiara due o più: dopo i 75 anni la politerapia porta ad assumere fino a 12 farmaci al giorno, per mantenere il delicato equilibrio fisiologico degli organi. Il 72% di queste persone dichiarano una soddisfazione generale maggiore-  rispetto alla media degli altri Paesi- per medicinali e presa in carico: ma soprattutto al Centro Sud cala la soddisfazione per la salute ed il benessere, anche quello mentale. Solo l’11% viene seguito da assistenza primaria in grado di coordinare le cure, solo il 13% da ambulatori in grado di accedere al fascicolo sanitario elettronico e scambiare informazioni tra specialisti. In media, dieci anni di vita finale vissuti con minor benessere rispetto alla media europea, e a soffrirne sono soprattutto le donne, e in special modo al centro sud. I dati li analizza Graziano Onder dell’Istituto Superiore di Sanità, che su questi aspetti ha prodotto un proprio studio scientifico.
A seguire, come comportarsi con una persona anziana e in politerapia in casa, quale atteggiamento avere quando a causa di demenze senili o patologie neurodegenerative come Parkinson ed Alzheimer aumenta l’aggressività e la non adesione alle terapie, e come modificare il proprio appartamento quando in casa c’è un congiunto con un ictus o che abbia subito danni cerebrali dopo un incidente. I consigli di Fabrizio Piras, psicologo della Fondazione Santa Lucia di Roma. 
Ed ancora, l’allarme e la protesta delle quattro principali associazioni di volontariato sul sangue per la ventilata modifica della legge che regola il Centro Nazionale Sangue, organo tecnico del Ministero della Salute che opera all’interno dell’Istituto Superiore di Sanità: un emendamento vorrebbe dare la possibilità di nominare ai vertici di questo organismo figure con una generica professionalità sanitaria, un rischio gravissimo dice Giovanni Musso, presidente di Fidas. In capo al Direttore del CNS ci sono le scelte su raccolta, stoccaggio, distribuzione del sangue e derivati nel nostro Paese, in cui i 17 milioni di volontari effettuano donazioni gratuite fidandosi delle rigide e scientifiche e sperimentate procedure messe in atto. Stiamo ancora pagando in termini di vite umane e di soldi per risarcimenti la drammatica gestione degli anni 80, ricorda il Presidente Fidas, occorre evitare di minare la fiducia per un settore essenziale come quello della donazione di sangue e derivati: per questo Assieme a Avis, Croce Rossa ed altre associazioni hanno scritto alla Presidente del Consiglio ed al ministro Schillaci perché il Governo dia parere negativo alla proposta parlamentare.
Infine, flash mob e proiezione di un video sul Colosseo per ricordare la strage di 30 milioni di pulcini maschi in Italia, che vengono orribilmente triturati come materiale di scarto visto che non depongono uova. Matteo Cupi di Animal Equality ricorda ai Ministri competenti che la legge contro questa pratica è stata approvata nel 2022, ma resta inattuata per mancanza di decreti attuativi. Con la identificazione del sesso quando l’uovo è stato fecondato si eviterebbe questa terribile mattanza.

 

Potrebbero interessarti anche...