Nuovo appuntamento con "Tv7" in onda venerdì 28 marzo a mezzanotte su Rai 1. Tanti gli argomenti in primo piano, come ogni settimana. Questi gli approfondimenti della puntata.
"Uova cercasi": l''America senza uova chiama Italia. Nell’America di Trump che lancia minacce sui dazi anche all’Europa, può succedere però anche questo. La celebre colazione a stelle e strisce è a rischio per una epidemia record di influenza aviaria? Ecco la soluzione: chiedere le uova, per esempio, al Veneto, primo produttore nel nostro Paese. “Siamo stati contattati dall’ambasciata americana, pensavamo fosse uno scherzo”, racconta a "Tv7" l’Assoavi, l’Associazione produttori italiani, che si dice interessata ad aprire rapporti commerciali con gli Usa, anche per vendere tutti quei prodotti (come albume pastorizzato, o uova in polvere) che lì hanno un grande mercato e che finora l'Italia non riusciva ad esportare. Un export che potrebbe far crescere il prezzo al consumo in Italia, sottraendo quantità al mercato interno. "Ma ora di uova non ne abbiamo - dice un allevatore in Veneto - c’è la Pasqua". Mentre in Emilia-Romagna c’è chi è pronto al business. Intanto, per l’Italia, nessun allarme aviaria: con 56 focolai tra Veneto, Lombardia, Emilia- Romagna, l’epidemia – dicono all’Istituto zooprofilattico – può considerarsi conclusa.
"Piazza Istanbul". Tutta la Turchia attraversata dalla protesta, dopo il clamoroso arresto del sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, l’avversario più temuto di Erdogan. Centinaia di migliaia di persone hanno manifestato per giorni, con i giovani in prima fila, nonostante i divieti e la repressione: più di 1800 le persone fermate, tra cui alcuni giornalisti. A "Tv7" le voci della protesta e l’analisi della giornalista turca Nimet Kiraç sull’”azzardo” di Erdogan.
"Il sogno di Belgrado". Quattro mesi di proteste, università occupate e centinaia di migliaia di persone in piazza a Belgrado, provenienti da tutta la Serbia dopo aver camminato per giorni. Una rivolta nata dopo il crollo di una pensilina nella stazione di Novisad, con la morte di 16 persone, e l’ombra che dietro la strage ci sia la corruzione. Una protesta che minaccia di andare avanti a oltranza fino alle dimissioni del presidente Vucic. A "Tv7" il racconto della madre di una delle vittime e le voci della piazza.
“Ora parlo io”. Dieci anni dopo l’assoluzione definitiva dall’accusa di avere ucciso, nel 2007 - con Raffaele Sollecito - Meredith Kercher, Amanda Knox torna sotto i riflettori con il suo libro “Free”. Produttrice televisiva, 37 anni, a "Tv7" racconta il suo percorso per rinascere dopo il carcere, l’incontro con il magistrato che fu il suo accusatore, e della condanna definitiva per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, arrestato e poi scagionato: “Ero sotto pressione della polizia, senza avvocato e interprete”.
"Sua eccellenza Belloni". Toni Belloni è uno degli uomini più vicini a Bernard Arnault, il Presidente del gruppo LVMH, leader mondiale dei beni di lusso. Dopo 23 anni nel ruolo di direttore generale delegato, Belloni da un anno sovrintende a tutte le maison italiane nel portafoglio di LVMH (Bulgari, Fendi, Loro Piana, Pucci, Acqua di Parma e Cova), maison alla cui crescita ha fortemente contribuito negli anni e che, considerando manifattura, negozi, centri direzionali, danno lavoro a oltre 18 mila persone. L'intervista in occasione della tappa romana dell’evento "You&Me" creato per attrarre giovani talenti nei mestieri di eccellenza.
"In carne e ossa". I video brevi di pochi secondi sui social cominciano a perdere terreno? “Non è più tempo di reel – dicono alla Civica scuola di cinema di Milano – il pubblico giovane guarda sempre di più contenuti più lunghi su YouTube”. Inversione di tendenza? Nuova moda? Di certo a Milano soffia il vento che porta a cercare di ritrovarsi in carne e ossa, tra dipendenza e voglia di fuga dai social media, a correre o pedalare insieme a mezzanotte per le vie della città. Dieta o disintossicazione che sia, emerge un bisogno di rallentare. Anche se è comunque con i social che ci si ritrova a “fare comunità”, ma guardandosi in faccia.
"Di mano in mano". Si tramanda da oltre mille anni e a custodirne i segreti sono rimasti ormai solo 80 maestri artigiani in tutto il Giappone: sono i fabbri delle katane, le spade in acciaio dei samurai, armi di protezione e non di offesa, per tenere a bada le forze negative. Antichissima anche la tecnica del kintsugi, l’arte di riparare i vasi rotti con l’oro, che sfocia nella filosofia: le ferite si curano e diventano preziose. A "TV7" reportage da un Paese che, con ostinazione, corre al futuro difendendo le proprie tradizioni.
"Come eravamo". Dall’archivio di "Tv7" del 1963: nel Giappone del dopoguerra la corsa alla modernità è frenetica. Agli occhi di un europeo treni superveloci, edilizia metropolitana, traffico offrono un'immagine avveniristica del Paese delle geishe, dove tradizione e progresso ancora devono trovare il modo di integrarsi adeguatamente.