L'altra pandemia

di Giulio Valesini e Cataldo Ciccolella

Collaborazione di Norma Ferrara
Immagini di Paolo Palermo e Fabio Martinelli
Montaggio di Marcelo Lippi
Grafiche di Giorgio Vallati



I batteri sono ovunque, nell’aria che respiriamo, sul terreno dove camminiamo, nel nostro intestino.
Ci sono più batteri nel corpo di un solo uomo che uomini sul pianeta terra. Grazie ai batteri abbiamo il pane lievitato, la birra e il vino. Per colpa dei batteri, quelli patogeni, ci ammaliamo con il tetano o la gastroenterite. Viviamo in una sorta di pace armata, ma da circa un secolo con il miglioramento dell’igiene clinica e la scoperta della penicillina, il primo degli antibiotici, sembrava che avessimo imparato a tenerli a bada. Ora l’equilibrio sta per interrompersi. La prescrizione inappropriata o l’uso eccessivo, le cattive condizioni igieniche dei nosocomi, il rilascio di contaminanti in ambiente: grazie ai nostri errori li abbiamo allenati a rafforzarsi. E oggi una nuova epidemia avanza silenziosa: nello stesso anno in cui il Covid muoveva i suoi primi passi, sono morte nel mondo oltre 1,3 milioni di persone per infezioni batteriche resistenti agli antibiotici. Le stime prevedono 10 milioni di decessi all'anno intorno al 2050. In Italia ogni anno sono registrati circa 15 mila morti, ma i numeri reali sono molto più alti. Perché siamo fanalino di coda nella lotta all’antibiotico resistenza in Europa? Report indagherà sul ruolo dei medici e delle aziende farmaceutiche. Inoltre, esiste un piano nazionale contro i superbatteri che per anni non è stato finanziato. E quando sono arrivati 40 milioni di euro per farlo partire, il Ministero della Salute a guida Speranza non è stato capace di spenderli. Report è in possesso di documenti interni che rivelano cosa è successo.

Lo studio commissionato da Epfia sulla convenienza dei voucher per supportare la ricerca di nuovi antibiotici
La dichiarazione della società farmaceutica Pliva
Le riposte di PwC e HaDEA in merito al contratto per uno studio sui nuovi antibiotici e lotta alla Amr commissionato dalla Ue